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Conosciamo Camaguey
  Camagüey è la provincia cubana più distesa, all'incirca 15990,1 km2. Occupa il 14,4 % del territorio nazionale. Situata nella regione centro-orientale dell'isola. Limita al nordest con Ciego de Avila, al nordest con l'oceano Atlantico, al est con Las Tunas ed al sud e ovest col mare dei Caraibi. Di fronte alla sua costa nord si trova l'arcipelago di Camaguey, nel canal Vecchio di Bahamas.

La provincia è divisa in 13 comuni: Camagüey, Carlos Manuel de Céspedes, Esmeralda, Florida, Guáimaro, Minas, Najasa, Nuevitas, Santa Cruz del Sur, Sierra de Cubitas, Sibanicú, Vertientes.  Fino al 1974, l'attuale provincia de Ciego de Avila, apparteneva alla Provincia di Camaguey. 

 

Scudo della Provincia

composto da 4 bandiere, una per ogni costituzione elaborate nelle sue terre, Guáimaro, 1869, Jimaguayú 1895, La Yaya 1897 e la quarta che rappresenta l'intenzione indipendentista di Joaquín de Agüero nel 1851.

Il gentilizio degli abitanti della provincia è camagüeyanos, chiamati anche "agramontinos", perché nati nella terra natale del Maggiore Generale Ignacio Agramonte y Loynaz, uno dei combattenti più noti nella guerra d'indipendenza di Cuba (1868-1898).

 

Camaguey, città di storia e di tinajones

 

El TINAJON: simbolo della città, grossa anfora di terracotta, usata per la raccolta dell'acqua piovana.

L'architettura nella città conserva molte costruzione e chiese antiche, sono caratteristiche le sue strade strette e tortuose, ma anche piazze rappresentative dell'epoca coloniale.

La città di Camaguey possiede molti musei e conta con uno dei parchi urbani più grande del paese, il Casino Campestre, sorto nel secolo XIX.

 
 

I Carnevali, che hanno origini nel secolo XVII, nelle feste del San Juan, si celebrano attualmente l'ultima settimana di giugno

 

Nella zona nord si trovano molte spiagge vergine che costituiscono un vero paradiso, come Cayo Sabinal e Cayo Romano. A pochi chilometri dalla Playa Santa Lucia, che conta con la seconda barriera corallina più lunga al mondo e molti centri sub, si più visitare Playa Los Cocos con una vicina laguna che serve da habitat a una colonia di fenicotteri.

 

 STORIA DELLA CITTA'

Fondata nel 1515, originalmente sotto il nome di Santa María del Puerto del Príncipe, la villa si trovava all'epoca sulla costa nord della Regione, dove attualmente c'è la città di Nuevitas. Avverse condizioni geografiche hanno costretto gli spagnoli a trasferirsi sui margini del fiume Caonao, ma dove la resistenza aborigene causa di nuovo il trasferimento della villa, questa volta verso la confluenza dei fiume Tínima e Hatibonico, dove resta definitivamente assentata la villa. L'origine del nome Camaguey si dice proviene dalla voce aborigene Camagüebax, nome d'un aborigene della zona.

 

A metà del secolo XVII diventa centro fondamentale nell'allevamento di bestiame. Durante il secolo XIX, molti creoli cominciano a coltivare idee indipendentiste e affrontano il governo spagnolo. Nel 1826, Francisco Agüero Velasco e Andrés Manuel Sánchez, vengono giustiziati quando tentano di penetrare nel territorio provenienti dalla Colombia, dove avevano vincoli con el Libertador Simón Bolívar.

 

Nel 1851 l'avvocato Joaquín Agüero y Agüero, dopo aver dato la libertà ai suoi schiavi, prende le armi e proclama l'indipendenza di Cuba. Dopo un combattimento fu preso e condannato a morte in Puerto Principe. Nel 1868, quando comincia la guerra d'indipendenza, i "camagueyanos" iniziano a combattere il 4 novembre alle Clavellinas. Nel 1873, nella piazza principale San Juan de Dios, gli spagnoli cremano il cadavere del Maggiore Generale Ignacio Agramonte y Loynaz, il più insigne dei patrioti della città ucciso da loro.

 

La città fu scenario dell'occupazione americana, delle guerre civile cubane e delle lotte di operai e studenti. Nel 1933 atterra a Camaguey uno dei voli transatlantici più lungi della storia dell'aviazione proveniente da Sevilla.

 

Nel 1959, quando trionfa la rivoluzione di Fidel Castro, la città accoglie e fa attraversare i carri armati rivoluzionari  diretti all'avana.