Image
Settembre 2010 Ottobre 2010
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
Settimana 35 1 2 3 4
Settimana 36 5 6 7 8 9 10 11
Settimana 37 12 13 14 15 16 17 18
Settimana 38 19 20 21 22 23 24 25
Settimana 39 26 27 28 29 30
Image
Conosciamo Cuba

 

Nome completo: República de Cuba

 

Abitanti: 11 milioni

 

Popolazione: 60% d'origine spagnola, 22% mulatos, 11% d'origine africana, 1% d'0rigine cinese

La Repubblica di Cuba, è un arcipelago formato dall'isola di Cuba (divisa in 14 province), l'isola della Gioventù (provincia speciale) e da 4 195 isolotti, in totale raggiunge una superficie di 110 922Km2.

Situata all'entrata del Golfo di Messico, in mezzo al Mare dei Caraibi, Cuba si trova vicina ad Haiti, Stati Uniti, Giamaica e Messico.

Capitale: La Habana (pop. 2,200,000)

 

Citta' principali:
Camagüey, 732 056
Ciego de Avila, 358 059
Cienfuegos, 358 359,
Ciudad de
La Habana, 2 077 938,
Guantánamo, 491 422
Holguín, 982 722
La Habana 636,889,
Las Tunas, 485 136,
Matanzas, 602 996,
Pinar del Rio 684 725,
Sancti Spiritus, 424 243,
Santiago de Cuba, 980 002,
Villa Clara, 801 456,
Isla de Pinos, 71 097

 

Area: 110,992 km2

 

Lingua: spagnolo

 

Analfabetismo: 2%

 

Religione: 47% Cattolica, 4% Protestante, 2% Espiritismo Afroamericano

 BANDIERA CUBANA

COLORE ROSSO DEL TRIANGOLO: il sangue che doveva essere versato dai MAMBISES (cubani che hanno combattuto nelle guerre d'indipendenza di Cuba 1868-1898)

LE TRE STRISCE BLU: le tre aree in cui era divisa l'isola all'epoca

LE DUE STRISCE BIANCHE: la purezza degli ideali indipendentisti dei cubani

STELLA SOLITARIA: simbolo d'assoluta libertà tra gli altri popoli

 

 

SCUDO NAZIONALE

 

LA CHIAVE DORATA: la posizione dell'isola tra le due Americhe (Cuba è anche chiamata la Chiave del Golfo)

IL SOLE: la nascita di un nuovo Stato

LE TRE STRISCE BLU, DIVISE DALLE DUE BIANCHE: le aree in cui era divisa Cuba all'epoca della colonia

LA PALMA "REAL": il carattere indomabile del cubano

Feste Nazionali: 20 maggio e 1° gennaio "Anniversario della Rivoluzione"

Governo:Repubblica Comunista

Capo di Stato:
Dr. Fidel Castro Ruz
Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista de Cuba e Presidente del Consiglio di Stato e dei Ministri.

"La Mariposa" FIORE NAZIONALE

 

 

 

"El Tocororo" UCCELLO NAZIONALE

 

 

"La Palma Real" ALBERO NAZIONALE

STORIA DI CUBA

L'isola di Cuba fu popolata da aborigeni arrivati dall'America del Sud e dalla Florida, che hanno popolato le varie isole dei Caraibi, navigando con le loro "canoas" da isola a isola. I primi abitanti, conosciuti col nome di Guanahatabeyes, popolo di raccoglitori, sono stati dominati e spiazzati dai loro territori dai Ciboneyes, grandi cacciatori e pescatori, questi primi hanno trovano rifugio nella zone più occidentali di Cuba. Dopo anche i Tainos, hanno cominciato ad occupare i migliori territori sull'isola dovuta alla sua maggiore preparazione e dominio delle armi. Cuba fu la seconda isola dei Caraibi ad essere avvistata dal Almirante Cristofaro Colon, il 28 de Ottobre del 1492, arrivando sulla costa nord-orientale vicino all'attuale città di Baracoa. La conquista dagli spagnoli, assetati d'oro e con i loro archibugi, è stata relativamente facile, giacché gli aborigeni si difendevano solo con archi e frecce, hanno trovato sola la resistenza del cacicco Hatuey e più tardi dell'indio Guamà. Col passare del tempo, a causa del duro lavoro e condizioni di vita, gli "indios" vengono sterminati. Per riparare questa insufficienza di forza di lavoro gli spagnoli hanno dovuto provvedere all'importazione dei negri schiavi, che sopportavano meglio il forte lavoro nelle piantagioni di tabacco, canna da zucchero e negli allevamenti di bestiame. Inizia così il regime schiavista, che diventa la spina dorsale dell'economia, cresce l'industria nell'isola e Cuba, grazie alla sua situazione geografica, diventa per secoli metà fondamentale del traffico di schiavi neri. Dalla seconda metà del secolo XVI Cuba viene insediata da Pirati francesi, inglesi e olandesi. La Spagna adotta misure protettive e le ricchezze trasportate dai galeoni spagnoli vengono custoditi da navi di guerra, questo commercio favorisce il contrabbando nella colonia, che vede fiorire la propria economia.Nel 1762 la Armada Inglese riesce con un obbiettivo desiderato per molti anni , prendere una piazza spagnola così importante in america come La Habana. Gli Inglesi che contavano con una forza di 25.000 soldati y marini, prendono facilmente La Cabaña y El Morro. Anche se l'Avana è stata solo undici mesi in mano agli inglesi, perché alla firma del Trattato di Parigi del 1763 la Spagna recupera all'Avana e questa cede la Florida a cambio del territorio, l'effetto di questi undici mesi sono stati importanti per la popolazione creola dell'isola, perché la crescita del monopolio, la contrattazione di più negri con i contratti lavorativi di schiavitù per aumentare la produzione e i pro di un commercio libero mostrano la strada a seguire, creando inoltre una classe di terrieri e commercianti creoli finanziariamente più potenti. In quel momento gli spagnoli, che avevano nuovamente l'isola, cominciano a riconsiderare la loro politica economica e la maggior parte delle esportazioni di zucchero vanno negli Stati Uniti, che dal 1776 con la loro  Dichiarazione d'Indipendenza, diventano un mercato ricco in espansione. Il benessere economico è in forte crescita a Cuba che diventa nel 1830  il primo produttore mondiale di zucchero e importante produttore ed esportatore di caffè, tabacco e derivati come rum, ecc. Questa rapida espansione dell'industria permette che, già nel 1835, l'isola contasse con la ferrovia, e la cultura avanza in parallelo al progresso economico, creando i Centri di Insegnamenti Superiori. Nonostante l'abbondanza economica mancava una visione politica a Cuba, che non ha seguito i passi degli altri Paesi Americani che in quel periodo combattevano per la loro Indipendenza. Non è stato facile identificare un motivo unico che provocasse il sentimento e la necessità d'indipendenza a Cuba, dove iniziano i conflitti tra le classi, si producono ribellioni di schiavi e lotta d'interessi tra latifondisti e coltivatori. Nel caso di Cuba l'interessi dei creoli, grandi proprietari terrieri, era divisa in varie correnti ideologiche come il Riformismo, l'Annessionismo, l'Abolizionismo, l'Indipendentismo e l'Autonomismo. Molti sono stati i tentativi di sollevazione contro gli spagnoli da cubani illustri, come José Antonio Aponte e Joaquìn de Agüero. Il 10 ottobre del 1868 fu la data che da inizio alla prima azione importante, nella città di Bayamo, denominata come il grido "La Demajagua" e la dichiarazione d'indipendenza diretta da Carlos Manuel de Cèspedes. Cresce subito l'eco della sollevazione ed altre tre province dell'isola si uniscono alla lotta contro gli spagnoli da parte dei Mambises, così venivano chiamati i cubani insorti, che combattevano a carica di machete. La Prima Guerra d'Indipendenza dura fino al maggio 1878, quando gli spagnoli vincono grazie ad una grande tattica raffinata e allo sfruttamento dei problemi organizzati e le divisioni all'interno del movimento indipendentista. Questa prima guerra dei dieci anni non fa indebolire il sentimento nazionale cubano ed un gruppo di scontenti iniziano una nuova insurrezione armata, chiamata de Baragua o Guerra Piccola, la mancanza d'appoggio e di un lider capace di attrarre il popolo, forzano la sua fine. Nella penisola mancava un governo spagnolo forte, capace e pratico che raggiungesse accordi di autonomia che allontanasse le idee indipendentiste. Ulteriormente gli americani attuano una politica di penetrazione economica e cercano di mettere in difficoltà il sistema coloniale spagnolo. Già nel 1886 si abolisce la schiavitù e nasce una nuova classe, il proletariato. Molti impresari y artigiani cubani se trasferisco in Florida dove contribuisco a finanziare una nuova azione militare. Dal lato degli insorgerti creoli i leaders civili erano il poeta José Martí e i militari furono Máximo Gómez ed i fratelli Maceo. I creoli prendono le armi e iniziano a combattere nuovamente per l'indipendenza, il colpo è conosciuto come Grito de Baire del 24 de Febbraio 1895, questa volta rettificano gli errori commessi nelle passate guerre portando le azioni militari al lato occidentale, invasione che fu diretta con esito dal generale Antonio Maceo, sfortunatamente in questo gesto perde la vita nel dicembre de 1896. Muore anche in combattimento Jose Marti il 19 maggio 1895 e Gomez prosegue con la lotta e la guerriglia, mettendo a dura prova l'impero spagnolo. I cubani avevano quasi vinta la guerra nel 1898 ma ecco che gli americani intervengo, giustificandosi con la esplosione della corazzata statunitense Maina nel porto dell'Avana e col Trattato di Pace di Parigi del 10 dicembre 1898 questi ottengono Cuba dalla Spagna. Si creano prima della Repubblica due partiti politici, il Partito di Unión Constitucional ed il Partito Liberal, finalmente dopo tre anni d'occupazione era arrivato il momento de creare la nuova nazione, il 20 di maggio 1902, e Cuba diventa neo-colonia degli Stati Uniti. Il governo americano firma una clausola, la Enmienda Platt, con condizioni che gli autorizzavano ad intervenire in qualsiasi momento su Cuba, non permetteva all'isola di firmare accordi commerciali con altre nazioni, inoltre gli autorizzava a costruire basi navali su territorio cubano. Negli anni che susseguono Cuba viene governata da presidenti sanguinari e corrotti che tutelati dagli Stati Uniti portano miseria e scontento tra la popolazione. Si verificano sollevazioni di varie classi ma questi finiscono nel sangue, e gli americani per portare ordine e legalità fanno sbarcare i loro marines. Nel 1924 viene eletto un nuovo presidente, Gerardo Machado, il quale viene ricordato tra i più grandi dittatori latini, applicava dure misure di repressione per imporre le sue idee. Insieme a questa dittatura un giovane intellettuale cubano, Julio Antonio Mella,  aiutato da Carlos Baliño, fonda il Partito Comunista Cubano, fatto arrestare da Machado e costretto all'esilio in Messico, viene ucciso il 10 gennaio 1929. Gli anni scuri di Machado vedono sparire, o addirittura trovare per le strade, i corpi assassinati di studenti, operai e sindacalisti. A partir dalla crisi economica del 1929 la situazione cambio, la sempre più importante immigrazione cubana verso la Florida appoggia finalmente l'opposizione e con l'arrivo del nuovo presidente Roosevelt, il 12 agosto 1933 Machado è costretto all'esilio alle Bahamas. Inizia così un'epoca di speranze a Cuba, Guiteras tenta una ribellione contro il dominio americano ma viene assassinato. Nel 1940 si celebrano nuovamente l'elezioni, relativamente "libere" e molto controllate, nelle quale si affrontano Fulgencio Batista e Ramón Grau San Martín, ma dovuta alla mancanza del voto diretto, risulto vincitore Batista. Il colpo di stato del 1944 fa nuovamente riprendere la presidenza a Grau San Martin che prometteva speranze a studenti e operai. Ancora nel 1948 occupa la presidenza un ministro del governo anteriore, Carlos Prio Socarras, che non ha saputo controllare la corruzione e rafforzare li poteri democratici con un controllo più effettivo sul esercito. Nel 1952, Fulgencio Batista, riesce ad ottenere l'appoggio del esercito e provoca un colpo d'stato che li permette d'occupare di nuovo la presidenza della Repubblica. Questo governo contava solo con la sua repressione per mantenere il potere e con l'appoggio dagli americani per combattere il Partito Ortodosso di Eduardo Chibás e quello Rivoluzionario Autentico inizialmente con Grau San Martin. Da questa opposizione e principalmente dal Partito Ortodosso sorge una nuova figura, Fidel Castro, giovane avvocato che denuncia alla magistratura e chiede che Batista venga messo sotto accusa. Il 26 luglio 1953, Fidel Castro insieme a un gruppo di giovani addestrati, tentano di prendere con un assalto la caserma Moncada nella città di Santiago de Cuba. L'azione fallisce e la maggior parte dei giovani vengono assassinati, ma il nuovo leader si salva consegnandosi nelle mani del Arcivescovo Perez Serantes, che riesce a mediare per la sua vita. Durante il processo, Fidel Castro, legge la sua propria autodifesa "La Historia me Absolverá". Viene condannato  a quindici anni e trasferito nella prigione dell'isola dei Pini (attuale Isola della Gioventù), dopo molte manifestazioni del popolo a favore del prigioniero Castro, viene liberato ed esiliato in Messico. In Messico, si dedica a preparare la nuova ribellione armata contro il governo di Batista, dove trova l'aiuto di immigranti cubani e politici come l'ex-presidente Carlos Prio Socarras e ottiene la preparazione militare da militari spagnoli repubblicani. Finalmente, nel novembre 1956, Fidel riunisce 82 guerriglieri e partono dal porto messicano del Tuxpàn con lo yacht Gramma, con l'intenzione di sbarcare da qualche parte al sud della provincia d'oriente e nascondersi nella Sierra Maestra, appoggiati dai contadini e dal movimento 26 de Julio, fondato da Castro stesso e diretto da Frank Pais, assassinato e diventato eroe della Rivoluzione. In pochi riescono ad arrivare alla Sierra Maestra che diventa il nascondiglio dei principali leaders della Rivoluzione. Tra questi c'era un medico argentino Ernesto Che Guevara. Il gruppo cresce e cominciano ad aggiungersi molti guerriglieri. Da quel momento inizia la battaglia informativa a favore di Castro e dai territori liberati si trasmette dalla radio Radio Rebelde. Da sua parte Batista rafforza la sua repressione contro i contadini, operai, sindacalisti, intellettuali e studenti. Nell'ottobre 1958 si estende il raggio d'azione alle province centrali, nella Sierra del Escambray, dove si situano due colonne guerrigliere al comando di Che Guevara e dal comandante Camilo Cienfuegos. Dopo la presa di Santa Clara cade il regime di Batista che fugge dal paese il 31 dicembre 1958. Il 1° gennaio 1959 fanno ingresso all'Avana i guerriglieri di Che Guevara e contemporaneamente Fidel Castro occupa Santiago de Cuba. Da quel momento inizia una nuova era politica a Cuba, la Rivoluzione, che attua misure di nazionalizzazione, naturalmente in disaccordo c'era il governo degli Stati Uniti e tutte queste divergenze portano alla rottura delle relazione diplomatiche nel gennaio 1961. Nel aprile 1961, dopo la dirotta a Playa Girón (baia dei porci), Cuba dichiara il suo carattere socialista, questo avvenimento è sempre stato fonte di discussione tra gli studiosi della istoria cubana. Inizia così un scambio commerciale con l'Unione Sovietica e i Paesi Socialisti dell'Est Europeo, diventando economicamente dipendente da loro. A sua disposizione gli USA impongono un blocco economico che non permette a Cuba di commerciare con altri paesi. Dopo la scoperta, nel ottobre del 1962, da parte d'aerei spia americani, di missili sovietici presenti sull'isola, scoppia la Crisi Missilistica dei Tredici giorni a Cuba. I russi, che affermavano che questi missili erano solo difensivi, sono costretti a ritirali per evitare lo scoppio di una guerra atomica mondiale. Nel primo periodo della Rivoluzione si raggiungono molti traguardi, come la Riforma Agraria, la campagna d'alfabetizzazione, ecc. Ma si devono anche affrontare molti problemi e aspetti negativi. Negli anni '70 viene proclamato il carattere comunista della rivoluzione e nasce il 1° Congresso del Partito Comunista e si promulga la nuova Costituzione. Nel 1980, un gruppo di cubani s'introducono nell'Ambasciata del Perù e richiedono l'esilio, l'accordo sulla concessione dei visti si complica e Cuba deve aprire liberamente le sue frontiere, sono più di cento mila cubani che raggiungono Florida tramite il porto di Mariel. La rivoluzione in questo momento rivede la propria economia e ammette molti errori commessi negli anni'70, ma contemporaneamente a questo processo si dissolvono i paesi dell'est europeo e cade la stato comunista dell'Unione Sovietica, questo provoca una profonda crisi economica a Cuba chiamato "periodo especial", dovuta alla dipendenza del commercio con questi paesi, rappresentati dall'85%. Ora la Repubblica di Cuba, che nel 1992, ha apportato modifiche alla sua Costituzione, deve permettere a compagnie straniere d'investire in molti settori e apre le porte al turismo, che diviene pilastro fondamentale dell'economia. Attualmente l'isola, unico paese comunista nel mondo, subisce ancora l'embargo da parte del governo americano, ma Cuba deve ancora affrontare nuovi problemi e risolvere quelli vecchi. E' difficile capire se più del 2% della popolazione cubana, fuori o in esilio da Cuba, possa o voglia tornare, nel caso di nuovi cambiamenti. L'unica cosa fuori discussione è la dignità con la quale i cubani affrontano le loro difficoltà e l'orgoglio ineguagliabile d'essere cubani.